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Cambio di stagione e dell'ora, cosa succede al nostro organismo?

Cambio di stagione, cosa succede al nostro organismo?

Ci avviciniamo al cambio di stagione e come ogni cambiamento, anche questo determina alcune modifiche per il nostro corpo.

Partiamo dal cambio dell’ora

Nella notte tra il sabato e l’ultima domenica di marzo, alle 2 c’è da mettere le lancette dell’orologio avanti di un’ora.

Le giornate in questo modo si “allungheranno” e il buio sarà ritardato, per molti questo può risultare un sollievo, ma c’è anche chi ci mette tempo ad abituarsi al cambiamento di orario e dice di sentirsi “scombussolato” per giorni o anche settimane.

Questa convenzione è stata adottata definitivamente in Italia nel 1966 dopo essere stata introdotta come misura per il risparmio energetico durante la prima e la seconda guerra mondiale.

La ricerca scientifica ha osservato diversi cambiamenti del fisico associati al cambio dell’ora, scopriamoli assieme.

Cosa succede al metabolismo con il cambio dell’ora?

a) Si dorme peggio: la notte in svegliacui entra in vigore l’ora legale si dorma un’ora di meno è un fatto ovvio. Il problema è che il debito di sonno non è limitato a quel giorno soltanto, infatti il periodo di transizione è per la maggior parte delle persone assai più lungo e vale sia per il passaggio dall’ora solare a quella legale sia viceversa. Si dorme meno e il sonno è più disturbato, come ha evidenziato uno studio su Neuroscience Letters. L’impatto dell’ora legale sul nostro organismo è dovuto al ritmo circadiano o bioritmo, l’orologio interno che regola molte funzioni cicliche del nostro corpo. La melatonina, una delle sostanze coinvolte, viene prodotta quando è buio, e favorisce il sonno. Al cambio dell’ora il sole sorge più tardi, rendendo più difficoltoso il risveglio fisiologico del nostro corpo, mentre di sera la luce dura più a lungo, confondendo di nuovo l’organismo sul tempo giusto per mettersi in modalità “riposo”. Di solito le più sensibili a tali effetti sembrano essere le persone meno mattiniere, le quali impiegano un po’ più di tempo per abituarsi al cambiamento.

b) Difficoltà di concentrazione e stanchezza: Riprogrammare il ciclo del sonno comporta anche altre conseguenze per il fisico che si trascinano durante il giorno, spesso infatti in questo periodo ci si ritrova spossati, tanto stanchi in maniera immotivata e si fa molta fatica a trovare la concentrazione.

c) Inappetenza o fame eccessiva: quando non riusciamo a riposarci bene l’organismo tende ad essere più ansioso e a ricercare molto di più l’appagamento nei carboidrati. Per questo motivo nei cambi stagione la voglia di dolci e di “sgarrare” con l’alimentazione aumenta enormemente.

stress donna1d) Maggiore stress e mal di testa: avere i ritmi fisiologici squilibrati comporta anche un aumento dello stress percepito dal nostro corpo. Questo determina un incremento della tensione muscolare (quando siamo sotto stress tendiamo a contrarre involontariamente molto di più i muscoli), dei livelli ormonali legati allo stress (dopamina, cortisolo) e porta il corpo a manifestare tale tensione spesso con il mal di testa.

e) Irritazione e cambio d’umore: le variazioni del ritmo circadiano possono determinare anche sbalzi di umore per il cambiamento del numero delle ore di luce e di buio.

Quali altri cambiamenti comporta il cambio di stagione?

Quando arriva la primavera bisogna anche fare i conti con le allergie di stagione. Eh si perché per chi soffre di ipersensibilità ai pollini di alcune piante, questo rappresenta il momento peggiore. Con l’arrivo della primavera infatti inizia l’impollinazione di molti generi di piante: l’Ambrosia, la Parietaria, le Graminacee e le Betullacee.

Un ultimo fattore da prendere in considerazione è la variazione di temperatura che dobbiamo “subire” quando andiamo incontro al cambio di stagione. Non che essa rappresenti un cambiamento insopportabile o estremo, ma sicuramente è un ulteriore fattore che il nostro corpo deve maneggiare e al quale si deve nuovamente abituare.

Cosa ci può aiutare ad affrontarlo al meglio?

 Migliorare la qualità del sonno si può fare, bisogna cercare di svegliarsi sempre alla stessa ora, anche al fine settimana ed evitare di cenare tardi.

 Come rimedio allo stress, bisognerebbe concedersi qualche momento di pausa durante la giornata, e meglio ancora sarebbe farlo facendo attività fisica. Passare anche solo un’ora all’aperto a fare movimento stimola la produzione di endorfine e aiuta a ritrovare il buon umore e a rilassarsi. Vivere in questo modo “la luce” del giorno durante il cambio di stagione, aiuta anche il cervello a secernere la serotonina, l’ormone del “buon umore”.

 Contro la tensione muscolare può rivelarsi prezioso il magnesio per poter magnesio 1rilassare i muscoli e per conciliare il sonno, prendendolo prima di andare a dormire

 Per combattere la voglia di carboidrati prova a ricorrere agli spuntini: potresti mangiare della frutta secca, in questo modo oltre a gestire al meglio il senso di fame/sazietà rinforzi anche il sistema immunitario

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista

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